ISAO HOSOE

isao hosoe
Martedì, 6 Ottobre, 2015

"Vivere oggi non significa semplicemente funzionalità ed economia di tempo, ma anche una nuova percezione dello spazio collegata ai sensi, ai colori, al suono, alla luce  e ai rapporti tra le persone."

Questo il senso del design contemporaneo per il più italiano dei designer giapponesi, Isao Hosoe, un equilibrio tra elementi interni e fattori esterni. Isao, ingegnere aerospaziale e designer, è scomparso lo scorso 3 ottobre all’età di 73 anni, e martedì 6 ottobre, si è svolto il rito funebre alla triennale di Milano, nella stessa città dove Isao ha trascorso la maggior parte della sua esistenza e svolto la sua attività di progettista lavorando a contatto con personalità quali Ponti, Fornaroli, Rosselli e, dove, fino a qualche tempo fa, progettava insieme al suo staff nello studio fondato nel 1985.

Vincitore di numerosi premi, Membro dell'ADI, della SIE, del Japan Design Committee e del Japan Inter-Design Forum, Isao è stato docente di Industrial Design in numerose università e scuole di Design italiane e straniere. Alla fine degli anni 90 ha insegnato Industrial Design anche alla Sapienza nel corso di Disegno Industriale.

In un’intervista rilasciata nel 2009 affermava che “è importante lasciare il proprio contributo, domani potrei non esserci”…. E lui lo ha fatto, non solo attraverso i suoi progetti  di veicoli o di componenti d’arredo, ma soprattutto attraverso il suo pensiero e le sue riflessioni. Nel design non esiste soltanto la materia o la forma o la funzione, ma anche i modi di fare. E sono questi modi di fare e l’uomo, nella sua interezza, l’oggetto delle riflessioni e dello studio di Isao.